NEVERLANDSCARL

Resilienza nel Dolore Sociale

ROM

Amare significa comunicare con l’altro e scoprire in lui una particella di Dio (Paulo Coelho)

2011 – 2012 –  AZIONI A FAVORE DELLE MINORANZE ETNICHE. I ROM DI COSENZA: DA PROBLEMA, A RISORSA…

Il tutto inizia la mattina del 24 dicembre 2011 quando, una Task Force di Neverland (composta da artigiani, artisti, assistenti sociali, avvocati, biologi del C.N.R., carabinieri, counselor, docenti, funzionari del Centro per l’Impiego, giornalisti, impiegati, medici, operai, psicoterapeuti, etc.), sfidando pregiudizi, fobie e falsi moralismi, è entrata in azione per una missione di pace e con un programma a favore degli abitanti del campo nomadi di Vaglio Lise, a Cosenza:

abbiamo iniziato con la consegna di un generatore di corrente (acquistato appositamente) per alimentare il centro di aggregazione;

abbiamo proseguito con visite mediche e distribuzione farmaci;

abbiamo concluso con la distribuzione di giocattoli a tutti i bambini del campo.

In merito all’ultimo punto, quanto abbiamo donato (centinaia di pezzi, fra computer didattici, automobiline radiocomandate, soldatini di piombo, biciclette, tricicli, monopattini, pianole elettroniche, montagne di peluche, giochi istruttivi per ogni fascia di età, etc.), è da considerarsi completamente nuovo. Solo che, è stato chiesto ai bambini più fortunati di cedere un “amico” cui hanno devoluto amore, per farlo diventare un ambasciatore di tenerezza e sicurezza, verso chi avverte il freddo dell’insicurezza. Hanno collaborato nella raccolta, gli amici dell’Associazione “Dipignano vive”. Ha aiutato, nella distribuzione, l’associazione “Sucar Drom”.

La seconda parte dell’iniziativa, prevedeva due obiettivi, un po’ fuori dal comune:

  • la creazione di un centro di Counseling, nel campo (per l’ascolto e l’aiuto nelle emergenze più impegnative) che avrebbe garantito anche assistenza medica;
  • il coinvolgimento degli adulti del campo, in un progetto di formazione (autorizzato dai competenti assessorati provinciali e regionali) in cui, loro, avrebbero dovuto essere i docenti a cuichiedere di insegnare (con la partecipazione anche di altre associazioni) la loro capacità di creare, dal “nulla”, opere d’arte e la naturale inclinazione a sopravvivere con meno dell’essenziale.

La terza parte: l’assistenza medica

In diversi momenti abbiamo offerto (aiutati anche dai responsabili dell’associazione “Sucar drom”) consulenza medica e di Counseling psicologico, piccoli interventi d’emergenza e distribuzione di farmaci (acido folico per le gestanti, integratori per i più piccoli e anti – infiammatori ed antibiotici per i più “avanti negli anni”. Un piccolo segno di vicinanza, rispetto, educazione e comprensione.

A distanza di un anno: distribuzione farmaci / giochi e visite mediche

Per il secondo anno consecutivo, nostri professionisti (avvocati, docenti, giornalisti, counselor, dottori in scienze sociali, medici, psicologi, psicoterapeuti, etc.) hanno reso più pragmatica l’azione di aiuto andando incontro alle esigenze del territorio, verso i più “deboli”, senza attendere passivamente.

Anche per il Natale 2012 sono nate, così, interessanti iniziative (come la distribuzione di generi di prima necessità, consulenze mediche e di Counseling psicologico, la distribuzione di farmaci, etc.) a favore dei cittadini più vulnerabili. Il tutto, sia ben chiaro, senza aver usufruito di alcun finanziamento pubblico nè privato: solo tanto lavoro da parte di Neverland e altrettanta generosità di molti singoli cittadini.

L’obiettivo è stato quello di essere utili sul piano umano e sanitario (attraverso consulenze mediche e di Counseling e la distribuzione di farmaci idonei a supportare la permanenza in zone a rischio) per non dimenticare il valore della solidarietà, in un periodo critico, sul piano internazionale che crea i presupposti di un abbrutimento emotivo.

Hanno collaborato nella raccolta, gli amici dell’Associazione “Dipignano vive”. Ha aiutato, nella distribuzione, l’associazione “Sucar Drom”.

Più di qualcuno ha domandato perché si è continuato a scegliere di aiutare i Rom.

Si è iniziato, il 2011, perché si è ritenuto stimolante provare a convincere chi, con le mani, riesce a trasformare “immondizia” in “risorsa”, che si può insegnare anche a chi, di solito ti giudica carico di sospetto e pregiudizi, come si impara a ridar valore a quello che, di solito, si dismette.

L’obiettivo era quello di creare un centro di Counseling, nel campo (per l’ascolto e l’aiuto nelle emergenze più impegnative) per garantire anche assistenza medica; inoltre, si è cercato il coinvolgimento degli adulti del campoin un progetto di formazione in cui, loro, sarebbero stati i docenti cui chiedere di insegnare (con la partecipazione delle altre associazioni già operanti) la loro capacità di creare, dal “nulla”, opere d’arte e la naturale inclinazione a sopravvivere con meno dell’essenziale.

A distanza di un anno e dopo diverse azioni di sostegno, abbiamo dovuto accettare la seguente realtà:

i troppi punti di vista divergenti delle varie organizzazioni che si occupano di Rom e l’azione delle Istituzioni, un po’ distratte dai tanti problemi contingenti, non hanno consentito la concertazione necessaria per la realizzazione di un progetto avveniristico ma, al tempo stesso semplice ed estremamente economico. Questo è un peccato, perché si continua, in questo modo, a tamponare le varie emergenze, senza affondare le mani all’origine delle difficoltà. Per risolverle, trasformando il disagio in opportunità.

Ad ogni modo, chiunque, osservando i visetti dei bambini felici di ricevere un minimo di attenzione, sentirà muovere nel proprio petto qualcosa in più di un semplice muscolo, capirà perché, nonostante tutto, a Neverland, non si ha intenzione di arrendersi.

NOI, DI NEVERLAND, COMUNQUE, CONTINUEREMO AD ESSERCI SEMPRE  NEI MOMENTI DI BISOGNO PERCHÉ RISPONDIAMO AL COMANDAMENTO ESPRESSO DA UN GRANDE…

 “DOVE È IL DOLORE, LÀ IL SUOLO È SACRO”